Una vita piena di bellezza

 

Ho conosciuto uomini che sono sopravvissuti ad un’infanzia terribile, ad una fase adolescenziale segnata da quell’infanzia e ricca di aggressività, droghe, apatie… questi stessi uomini oggi esprimono saggezza perché hanno saputo far tesoro dei propri errori ed hanno persino ringraziato chi li ha segnati ed umiliati: sono saliti nella percezione più sottile dove il male fa parte integrante del Bene.
C’è chi trova da subito la propria via, chi nasce sotto una buona stella, costantemente protetto dal suo angelo, e chi invece deve imparare ad amare partendo dall’odio.
C’è chi ha tutto sin dalla nascita e chi – pur provenendo da umili origini – riesce a costruire imperi, salvo perderli nel tempo per avidità, falsi amori e incapacità di cogliere l’Essenziale.
Tutti questi uomini mi stanno ascoltando perché colgono nelle mie parole il senso di un’esistenza, la verità nei nomi che assegno alle dinamiche, ai processi e ai vissuti.
Le parole autentiche provenienti dalla bocca di un puro emozionano…
A ben vedere nel mio passato, io sono cresciuto nella bellezza: a quattro anni già godevo del mio mare, navigandolo a vela nella magia del vento che sibila nello spazio aperto del blu, dipinto di onde e nuvole.
Più o meno alla stessa età, ho conosciuto la montagna con le sue imponenti vette, l’intenso verde dei boschi e la sgargiante neve, teatro di veloci discese sugli sci.
Ho imparato ben presto i giochi delle carte, gli scacchi, la dama, la magia del disegno, della scrittura e della musica, la gioia dell’amicizia e dell’amore, la poesia dei magnifici borghi istriani e dei comuni italiani…
Certo, quando si esce dall’era bambina, s’impara a dare tutto per scontato (persino la luce del Sole e della Luna!) e si comincia ad imitare pensieri, atteggiamenti e comportamenti adulti dimenticando spesso di godere della Bellezza (che è tanta) e di apprezzare la vita e tutto quel che si ha.
La società – nel bene e nel male – impone le sue regole, schemi e tradizioni, e crea relazioni che costringono l’uomo ad adeguarsi, o a ribellarsi se ci tiene alla Verità e alla sua propria Libertà.
Chi sopravvive alla società e non si lascia travolgere dalle leggi dell’approvazione e dell’omologazione, entra nel paradiso del perdono, dell’accettazione e della gratitudine; ritrova gradualmente il suo equilibrio e riscopre nel bambino – che sempre porta dentro – quello spirito tenero, forte e giocoso che sa cogliere la vita in ogni istante.
Tornare all’Intelligenza del Cuore costituisce per molti uomini un passo di grande coraggio, ma è l’unica scelta in grado di riportarci all’Origine immergendoci ancora nell’oceano di Bellezza che l’Energia ha formato e continua a formare. Ora anche noi, uomini qui presenti e consapevoli, possiamo contribuire a rendere il mondo più bello cominciando da se stessi, dall’inimitabile grazia di un sorriso sincero.

 

Dalla mente al cuore